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Dal momento in cui veniamo al mondo, β€œil qui e ora” Γ¨ l’unica cosa che abbiamo. Possiamo imparare dal passato, ma non possiamo riviverlo, possiamo sperare nel futuro, ma non abbiamo la certezza su come avverrΓ .

Eppure la maggior parte di noi NON vive il presente, tendiamo a preoccuparci troppo per il futuro e rimuginiamo in continuazione sul passato.

La MINDFULLNESS ci insegna come essere consapevoli e pienamente presenti in ciΓ² che sta accadendo in questo momento, calandosi completamente nel presente.

Di questo, e di molto altro, abbiamo parlato ne "π—Ÿπ—” π— π—œπ—‘π——π—™π—¨π—Ÿπ—‘π—˜π—¦π—¦ π—‘π—˜π—Ÿπ—Ÿπ—˜ π—₯π—˜π—Ÿπ—”π—­π—œπ—’π—‘π—œ π—œπ—‘π—§π—˜π—₯π—£π—˜π—₯π—¦π—’π—‘π—”π—Ÿπ—œ" uno speciale ed π„π’π‚π‹π”π’πˆπ•πŽ π–π„ππˆππ€π‘ che π…πŽπ‘πŒπ€π™πˆπŽππ„ πŒπ€ππ€π†π„π‘πˆπ€π‹π„ ha destinato ai soci di 𝐂𝐑𝐀𝐋 π€π‘πˆπ€ 𝐒𝐩𝐀. di LOMBARDIA INFORMATICA.

Il Webinar, curato dal nostro Coach Dott. Andrea Faro, ci ha introdotto al mondo della Mindfulness suggerendoci gli strumenti giusti per diventare ascoltatori consapevoli, e attenti, verso le proprie e altrui emozioni.

Il fine del corso è stato quello di attivare riflessioni su principi, tecniche e vantaggi derivanti dalle relazioni fondate sulla piena consapevolezza di sè, per migliorare sia nella sfera personale che professionale.

La mindfulness rappresenta l’opportunitΓ  di condurre un’esistenza migliore.

Perchè produce un aumento della nostra consapevolezza ci aiuta a evitare stress e ansia, ci arricchisce.

La Mindfulness non è una qualità straordinaria, ma ordinaria, naturale, universale, immediatamente disponibile per ogni essere umano: non bisogna fare qualcosa in più per raggiungerla, ma qualcosa in meno, cioè smettere le abitudini nocive.

La nostra mente Γ¨ infatti impegnata costantemente in un’attivitΓ  giudicante che oscilla senza sosta tra giudizi negativi e positivi, rendendo difficile trovare uno stato di pace interiore. Nella pratica della meditazione quando ci accorgiamo che un giudizio si presenta, non dovremmo reprimerlo, giudicandolo sbagliato, perchΓ© complicheremmo le cose. La pratica comporta una sospensione dei giudizi e la semplice osservazione di tutto ciΓ² che vi si presenta, compresi i pensieri giudicanti. Capire che tutto avviene a suo tempo. E’ importante comprendere e accettare che le cose hanno un loro tempo naturale di maturazione.

Se Γ¨ vero che l esperienze precedenti condizionano spesso la lettura del presente, nella consapevolezza bisognerebbe aprirsi, abbandonare l’atteggiamento del pensare di sapere giΓ , lasciando cadere ogni aspettativa che si basa sul passato.

Fidarsi di se stessi accettando ogni momento cosΓ¬ come viene, per restare aperti e ricettivi a ciΓ² che sentiamo o pensiamo in quel momento, senza cercare di sovrapporre all’esperienza i nostri pregiudizi.

Lasciare andare, inteso come non attaccamento, è una forma di accettazione delle cose così come sono.

LA MINDFULNESS PERMETTE DI ACCORGERCI DELLE NOSTRE EMOZIONI E DELLE NOSTRE REAZIONI, RIPORTANDOCI NEL PRESENTE.

Ma come si muove la Mindfulness nelle relazioni interpersonali?

Abbandonando tutte le trappole mentali e gli schemi di comportamento abituali che possono prendere il sopravvento, creando un circolo vizioso di esistenza, mancanza di empatia, biasimo e giudizio.

Aprendosi a tutte le situazioni alimentando, invece, curiositΓ , fiducia e disponibilitΓ .

Restando aperti verso il prossimo, e sviluppando una mente non giudicante che permette di vivere l’esperienza cosΓ¬ com’è, valutandola senza etichette stereotipate o luoghi comuni.

Questa Γ¨ la chiave della Mindfulness: l'accettazione, empatia, ascolto, compassione, sono gli atteggiamenti giusti che ci consentono di stimolare la nostra capacitΓ  di perdono e di superare i conflitti in maniera consapevole.

Diventare ascoltatori consapevoli significa restare pienamente presenti e concentrati sul nostro interlocutore, senza lasciarci distrarre dai nostri pensieri o da elementi esterni. Conoscere l’altro, e la sua storia, consente di porci al nostro interlocutore con empatia, comprenderne le eventuali reazioni o il modo di agire, abbattendo ogni barriera.

Articolo scritto da Aurora Lipera


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